Titolo: Cina
( Repubblica Popolare Cinese )


Entrata al Palazzo Imperiale La Città proibita
Cosi era denominato il Palazzo Imperiale, costruito nel 1406 dalla volontà dell'imperatore Yong Le (dinastia Ming) : un milione di operai furono coinvolti per quattordici anni in un durissimo lavoro. Nel Palazzo nessun uomo non evirato poteva rimanere dopo una certa ora, tranne naturalmente i membri della famiglia imperiale. Fu cosi fino al 1911, anno in cui l'ultimo imperatore Pu Yi di giovanissima età (si ricordi il film stupendo di Bertolucci) fu cacciato da una rivolta popolare. La sua superficie di ben 720.000 mq, le 9999 stanze e il suo stato attuale (completamente ristrutturato alla nascita della Repubblica Popolare Cinese) lo rendono il museo più grande della Cina e considerato come patrimono culturale mondiale. Si sono succeduti 24 imperatori e nel corso della storia è stata soggetta a saccheggi (dagli inglesi prima e dai giapponesi poi) e distruzioni : anche incendi sia naturali che dolosi da parte di eunuchi che si arricchivano poi nella ricostruzione. Attraversata Piazza Tiananmen si arriva verso nord alla enorme porta principale (Wumen), alta una quarantina di metri, sopra cui è posta ancora la foto di Mao Zedong (capo del Gogerno 1949 - 1976). Cercate di non arrivarci troppo tardi, altrimenti si dovrà fare una bella fila alla biglietteria : non potete immaginare quanta gente si reca alla visita del Palazzo. Una volta entrati uno stupore e una sensazione magica ha invaso il mio corpo. Mi sono venuti i brividi e ripensandoci mentre scrivo mi ritornano ancora! Una vista si apre su un enorme cortile, tutto lastricato con della pietra grigio chiaro e attraversato dal "Fiume delle Acque Dorate". Uno scenario fantastico! Lo attraversiamo passando su uno dei cinque ponti sovrastanti il corso d'acqua e raggiungiamo la Porta dell'Armonia Suprema, dove enormi colonne e splendide decorazioni dai classici colori blu e oro caratterizzano questo passaggio. Da qui entriamo nella Corte del Palazzo Imperiale ... le emozioni si sovrappongono senza fine ... un piazzale enorme! Mi soffermo guardandomi intorno e rimanendo per alcuni minuti ad immaginarmi come poteva essere la vita di un tempo. I ricordi del famoso film mi assalgono, è impossibile non sognare ad occhi aperti la distesa di 100.000 persone (è quanti se ne contavano durante l'udienza imperiale). Ai lati ci sono altre costruzioni che fungevano da depositi vari, da abitazione e sala d'udienza. Ci sono poi grandi contenitori bronzei che servivano come recipienti per l'acqua e 18 brucia incenso (come il numero delle province cinesi). Arriviamo cosi alla Sala dell'Armonia Suprema (Taihedian), la costruzione più ampia e importante (altra 35 metri) dove aveva accesso solo l'imperatore : un'architetura splendida caratterizzata da 72 colonne, 6 delle quali dal diametro di un metro, che sorreggono il tetto pieno di decorazioni e disegni laccati. Al suo interno ci sono dei draghi a dir poco meravigliosi, i più grandi dell'intero Palazzo. Si può ammirare anche il grande Trono del Drago. All'interno della sala venivano celebrati matrimoni, nascite, incoronazioni e si ricevevavo personaggi molto importanti come ambasciatori e dignitari oltre a coloro che avevano superato gli esami di stato. La visita si sussegue sempre in direzione nord (si rammenta che l'intero palazzo si estende lungo una dorsale nord-sud, con le costruzioni principali al centro e le secondarie disposte ai due lati) superando varie sale e porte di stupefacente bellezza, fino ad arrivare all'ultima denominata Porta Shenwumen dalla quale poi si esce. Insomma per dirla in breve io ripartirei subito solo per ritornare nella famosa Città, dove è impossibile non emozionarsi guardando il viso dei vecchi cinesi, piccoli di statura, dalla fronte solcata da evidenti rughe e dallo sguardo traboccante di stupore per un luogo ritenuto inviolabile fino a pochi decenni fa.

Abitazione vecchio stile Antiche usanze
Certamente tutto questo è fantastico per un turista di passaggio, ma non dobbiamo MAI dimenticare che ci sono ancora migliaia di persone che vivono in povertà. Per secoli ci sono state torture e abusi di potere sulla povera gente (si contavano circa 10.000 "eunuchi" al servizio dell'imperatore : esseri umani che venivano evirati sin da ragazzi, quindi una castrazione fisica e psicologica che li accompagnava per tutta la vita, per sperare in un lavoro all'interno della "Città proibita"). Anche le donne non avevano vita facile. Vivevano nella totale emarginazione ed i loro mariti le trattavano come schiave, senza interessarsi minimamente ai loro problemi. Una delle più terribili usanze era la fasciatura del piede. Sin da bambine gli venivano fasciati i piedi per non farli crescere. In tal modo rimanevano non più lunghi di dieci centimetri. Questo era considerato dagli uomini un importantissimo particolare erotico, in quanto la donna assumeva un andatura più ondeggiante che metteva in risalto la propria grazia femminile. In questo modo "l'altra metà del cielo" (la donna secondo Mao) portava con se questo handycap fisico e mentale per tutta la vita, che impedendogli di lavorare la costringeva a dipendere dal proprio marito in tutto e per tutto.

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Testi e immagini di :
Manuel Marraffa  

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